Il Romanticismo

A cura di
Lorenzo Foglino
e
Giulio Lazzaretto

Il Romanticismo in musica

La musica romantica abbraccia un arco di tempo che va dal 1820 al 1890 circa, e segue il periodo classico. Un grande autore preromantico fu indubbiamente Beethoven, che iniziò a scrivere musica secondo la linea sentimentale del Romanticismo già durante la fine del '700. Ma fu soprattutto Richard Wagner che, partendo dall'esperienza di Beethoven, elaborò un nuovo linguaggio musicale.

Le novità della musica romantica

Con l'avvento del Romanticismo i compositori ricercavano l’espressione del sentimento. Si impose una nuova libertà formale, ed era la melodia a veicolare l'espressione del sentimento, diventando ora frenetica ora malinconica. Furono apportate numerose novità tecniche: l'orchestra conobbe l'aumento dei fiati e delle percussioni e nacque la figura del direttore d’orchestra, impegnato a dirigere un numero di strumenti sempre più elevato. In questo periodo ci fu un grande sviluppo per l’opera.
Un grande compositore fu Felix Mendelssohn.

Il linguaggio musicale romantico

In questo periodo il linguaggio musicale subisce una rapida evoluzione.
Nacquero nuove forme musicali caratterizzate dalla concisione quali la romanza senza parole finalizzata ad una espressione immediata dei sentimenti più intimi dell’animo umano.

La Romanza senza parole

La Romanza senza parole nacque in Francia nel 1700 ma si sviluppò poi nel Romanticismo. La Romanza è composta da brevi pezzi pianistici dal carattere sentimentale e senza forma prestabilita. Tra le più note ricordiamo le composizioni di Felix Mendelssohn, pubblicate in fascicoli dal 1830-1845.

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Felix Mendelssohn

Felix nacque nel 3 febbraio del 1809 ad Amburgo. Felix fu un compositore, direttore d’orchestra pianista e organista, famoso per le sue composizioni di romanze. Era nipote del filosofo Moses Mendelssohn, proveniente da una poverissima famiglia ebraica. Nonostante le povere origini della famiglia, Felix visse in condizioni agiate grazie al padre Abrham, banchiere berlinese. La maggior parte di concerti li fece in Inghilterra, paese in cui aveva molto successo. Trascorse tutta la sua vita a Lipsia e in questo luogo fondò un conservatorio. Morì a Lipsia nel 4 novembre del 1847.

Il notturno

Questa forma divenne popolare soprattutto nel XIX secolo. Con notturno si intende una forma libera con un tempo dolce e moderato. La diffusione venne favorita dal fatto che nel notturno si utilizzava il pianoforte, quest’ultimo era molto diffuso nei salotti borghesi. Un grande compositore di notturni fu Felice Blangini.

Il Pianoforte

Lo strumento solista musicale prediletto di quest'epoca fu i pianoforte, per la quantità di gradazioni d'intensità e timbro di cui era capace Il pianoforte era lo strumento più diffuso nei salotti borghesi nel periodo del romanticismo ed era anche molto utilizzato nei notturni. Ed è formato da una tastiera con 88 tasti (52 bianche e 36 neri), una cassa, una cordiera, i pedali e la meccanica.

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